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SUPERBONUS 110%

Con la conversione in Legge del Decreto Legge 34/2020 comincia a delinearsi in modo quasi definitivo il Superbonus 110%; restiamo in attesa dell’atto finale rappresentato dal Decreto ministeriale del MISE relativo ai requisiti tecnici minimi.

Benché gli interventi agevolabili riguardino i lavori eseguiti dall’01.07.2020, ad oggi c’è ancora qualche incertezza.

Vediamo le caratteristiche essenziali del Superbonus:

SOGGETTI AMMESSI ALL’AGEVOLAZIONE

·      -   condomini;

·      - persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa / lavoro autonomo, su unità immobiliari;

·       -  istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di "in house providing" per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;

·       -  cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;

·      -   organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, dalle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all'articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano previsti dall'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;

·       -  associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel registro istituito ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

PERIODO AGEVOLATO

La detrazione di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, si applica nella misura del 110 per cento per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Per gli interventi effettuati dagli istituti IACP il periodo viene esteso, comprendendo le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

UNITÀ IMMOBILIARI AGEVOLATE

In seguito alle modifiche della legge di conversione il Superbonus ora interessa i lavori di efficientamento energetico realizzati su:

¡)  edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari (condomini, case a schiera, ecc.) che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;

¡)  parti comuni degli edifici plurifamiliari

Rispetto alla versione precedente è stato eliminato il riferimento alla destinazione d’uso dell’immobile, non si parla più quindi di abitazione principale. Va sottolineato come la Legge preveda al comma 10 che i soggetti persone fisiche, possono beneficiare delle detrazioni per gli interventi trainanti sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio.

INTERVENTI TRAINANTI

Gli interventi vengono definiti trainanti poiché estendono il superbonus a tutti gli interventi di riqualificazione energetica, in particolare a:

Ø  Interventi di efficientamento energetico di cui all’art. 14 DL 63/2013;

Ø  Installazione impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica ed eventualmente con sistemi di accumulo; ciò che non viene autoconsumato va ceduto al GSE; tetto di spesa: 48.000 Euro – detraibile in 5 rate annuali

Ø  Installazione colonnine per ricarica veicoli elettrici – detraibile in 5 rate annuali

INTERVENTI AGEVOLATI

a)      interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio o dell'unità immobiliare situata all'interno di edifici plurifamiliari (villette a schiera) che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall'esterno.

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore:

1.      a euro 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari indipendenti (villette a schiera);

2.      a euro 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio (condominio) per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;

3.      a euro 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio (condominio) per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

b)      interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese

·         non superiore a euro 20.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari

·         non superiore a euro 15.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito;

c)      per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE), a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione, a collettori solari o, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015, nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015.

La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito.

 Ai fini dell'accesso alla detrazione, gli interventi devono rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e, nel loro complesso, devono assicurare, alternativamente:

a)      il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio o delle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari

b)      se ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l'attestato di prestazione energetica (A.P.E.), di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, prima e dopo l'intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata. Nel rispetto dei suddetti requisiti minimi, sono ammessi all'agevolazione, anche gli interventi di demolizione e ricostruzione.

L'aliquota del 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficienza energetica (di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63), nei limiti di spesa previsti, per ciascun intervento di efficienza energetica, dalla legislazione vigente, a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi cosiddetti trainanti.

Qualora l'edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs 22 gennaio 2004, n. 42), o gli interventi siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione si applica a tutti gli interventi di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti.


FONTE: CONFCOMMERCIO VERONA